Un giorno di ordinario canile

Vi voglio raccontare una storia fatta di sbuffi di pelo arruffato, di gocce di pioggia su nasi bagnati…

di Gaia Nannicini

Dopo la riunione hanno deciso che fossi io a raccontarvela, anche se non sono la più anziana del gruppo, ma quella più raffinata e che, magari, due parole una dietro l’altra le sa infilare. Prima di tutto mi presento: il mio nome è Stella, o almeno così mi chiamano qui, in questo posto che ormai definisco casa, sono una… com’è che ci definite voi… ah ecco, sì, “meticcia” bianca e nera: sono arrivata al canile appena cucciolotta e sono ancora qui. Il mondo mi spaventa troppi rumori: troppi odori spesso anche cattivi, forti, insopportabili, qui mi sento protetto. Ma sono molto triste… Ormai conosco l’odore di tutti, poiché noi cani viviamo di questo. Ad occhi chiusi ricordo anche quello degli amici che non ci sono più… Come Tommy, il “montatore” folle, che aveva sempre l’ormone a mille e marcava ovunque nella speranza che qualcuna di noi se lo filasse; Rex il lord, sempre disponibile ad accogliere i nuovi arrivi con la sua gentilezza in tipico stile inglese; Kurt il burbero, che dava l’idea di un vecchio pugile che aveva incassato tanto, e che non voleva più saperne di nessuno né a quattro zampe né a due; Zlatan, inguaribile giocherellone, cui bastava una pallina per farlo scatenare; Alba, la lady in miniatura. Oppure riconosco l’odore di ogni volontario che ci accudisce e il profumo dei biscotti che nascondono nelle proprie tasche, e ricordo quello di tutti coloro che sono stati più fortunati e una casa l’hanno trovata, solo alcuni, perché sono stati proprio tanti! Partiamo dal gruppetto di scugnizzi venuti dal sud: Tappo, il “don Giovanni” nero in formato “tascabile”; Masha, la timida; Carlotta, la tranquilla; Luciano, fissato con i gatti; Bella, la lupacchiotta; Filippo, lo springer corpulento; Rocky il setter non più giovincello (9 anni); Lana, la dolce principessa; il miracolato Cispo, cieco e vecchio; Dora, piovuta nel canile dal cielo, nel senso che qualche buontempone ha pensato bene di lanciarla qua in mezzo a noi da oltre il cancello… E poi ci siamo noi, che ancora siamo qui: insieme a me c’è Bruna, la bisbetica mai domata; Lilli, la rispettosa; India, la candida pastorella; Scooby, il divoratore di cibo (di cui ricerca anche le particelle infinitesimali); Mela, quel che resta di un segugio (un mucchietto d’ossa); Ambra, la saltatrice che ogni tanto fa la furbetta e viene a sfidarmi; il gruppetto delle Labrador che, nonostante abbiano uno straccio di foglio, il pedigree, sono lo stesso capitate qui con noi; Zoe, la regina dei Pastori tedeschi; Pippo, che ancora non si fida di nessuno; Kora e Nerino, compagni di sventura; e infine Pipo, che credo pensi come me che la vita in canile è simile ad una prigione. Qui, pian piano, tutto ciò che esiste fuori diventa sempre più sfuocato, fino al giorno in cui non lo ricordi più e scompare…

Se desiderate un compagno per la vita ci sono tanti amici che vi aspettano… Associazione Baffi e Code per amici

www.baffiecode.it;

www.facebook.com/profile.php?id=100011120375928.

Tratto da Omnibus 24

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