L’anno del cane!

Lo zodiaco in Occidente e in Cina

L’origine della concezione di zodiaco (= dal greco zôidiakós, proprio delle figure d’animali, da zôidia, diminutivo plurale di zôion, “essere vivente” ma anche “immagine celeste”) è senz’altro babilonese, ma a questa conclusione si è giunti solo oggi dopo una controversia iniziata addirittura ai tempi di Napoleone quando, durante la ben nota campagna d’Egitto, furono scoperte rappresentazioni zodiacali nei templi della valle del Nilo: reperto importantissimo a tal proposito è il cosiddetto Zodiaco di Dendera.

Di fatto i Greci ne ebbero notizia nel VI secolo a.C., un millennio dopo circa l’effettiva origine, ma dovremo aspettare ancora due secoli per vedere i primi testi di studi compiuti da astronomi e filosofi greci.

Esso rappresenta quella zona ideale della sfera celeste delimitata da due cerchi o linee parallele all’eclittica, divisa in dodici parti uguali di 30° ciascuna, e ad ognuna di esse corrisponde una costellazione, per noi occidentali divise a loro volta in segni di fuoco (ariete, leone, sagittario), di terra (toro, vergine, capricorno), d’aria (bilancia, acquario, gemelli) e d’acqua (cancro, scorpione, pesci). Sin dall’antichità gli astrologi hanno cercato d’interpretare presunti influssi esercitati dagli astri sulla vita degli uomini, dando poi origine all’oroscopo così come noi oggi lo conosciamo: in realtà l’hōroskópos doveva essere uno strumento con cui vedere quali stelle fossero “emerse” dall’orizzonte al momento della nascita di un individuo (latino tardo horôscopum)!

In Cina, così come nei paesi Mediterranei, l’astrologia affonda le proprie radici nell’antichità.

Basata sul calendario lunare, l’astrologia cinese individua in dodici animali le caratteristiche principali di ogni individuo – così come avviene in Occidente – ma dividendoli non secondo il giorno ed il mese di nascita, ma piuttosto in base all’anno; in pratica, essendoci dodici segni, apparterranno al medesimo animale solo coloro nati nello stesso anno e quelli nati dodici anni dopo, o coloro che nasceranno ventiquattro anni dopo, e così via: ad esempio, potranno essere del segno del drago – coloro posti sotto l’influenza di questo simbolo dovrebbero essere tanto egoisti quanto forti e intelligenti – solo gli individui nati nel 1940, nel 1952, nel 1964 e via discorrendo; del segno del drago sono coloro nati nel 2012.

E ancora abbiamo il topo, il cui carattere dovrebbe essere – per chi ci crede – tendente alla generosità tanto quanto alla pigrizia e all’insicurezza, il bue o mucca, testardo ma paziente quanto il cane, la tigre, coraggiosa e arrogante, il coniglio, timido ma affettuoso, il serpente, riservato ma simpatico, il cavallo, molto intelligente, e ancora, la capra, indecisa e affascinante, la scimmia, volubile ma con il senso dell’umorismo, il gallo, molto fantasioso, e infine il maiale, onesto e materialista.

Il 2018 è proprio l’anno del CANE: coloro nati sotto questo segno dovrebbero anche essere esempi di generosità e lealtà, sempre pronti ad aiutare gli altri.

 

Da leggere:

AA.VV. Enciclopedia Italiana, Roma, edizioni della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, ristampa, 1949-51, volume XXV

AA.VV., Cina, Farigliano (CN), Edizioni EDT, collana Lonely Planet, 2006

Zingarelli Nicola, Lo Zingarelli 2005 – Vocabolario della lingua italiana, Bologna, edizioni Zanichelli, 2004, voci “zodiaco” (p. 2056) e “oròscopo” (p. 1228)

http://www.oroscopi.com/cinese.html

https://www.viaggio-in-cina.it/zodiaco-cinese/cane.htm

 

Fabio Figara

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