La corretta relazione per una “sana” convivenza

Il legame tra cane e uomo è forte e profondo, come dimostrano studi condotti sull’attaccamento animale, in cui si evidenzia la forza del legame affettivo. Simile a quello tra genitori e figli.

Il cane (Canis familiaris) è oggi l’animale da compagnia più diffuso in diversi Paesi, tra cui l’Italia. La sua presenza nelle case cittadine e il rapporto spesso quasi simbiotico con l’uomo sono riconducibili alle sue particolari caratteristiche comportamentali, che lo rendono un animale d’affezione unico. Il cane, infatti, è una specie molto socievole, con elevate capacità socio-cognitive e comunicative, e con una predisposizione a formare legami sociali forti e durevoli con l’uomo (secondo uno studio del comportamentalista animale Jòzey Topàl). Queste caratteristiche sarebbero state ereditate dal suo progenitore selvatico, il lupo (Canis lupus), e successivamente modellate da un lungo processo di domesticazione iniziato oltre 10000 anni fa. Si ipotizza che la relazione tra il cane ed il proprietario rappresenti un attaccamento simile a quello visto nei bambini verso i genitori (cfr. Emanuela Prato Previde, Barbara Rotta, Caterina Spiezio, Marco Poli, Il legame affettivo tra cane e uomo: uno studio osservativo nella “Strange Situation”, http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/doc/Art_ital_previde.pdf). Questa ipotesi è in parte supportata dall’evidenza: i cani sono completamente dipendenti dalle cure umane per quanto riguarda i bisogni primari, la protezione e l’affetto; inoltre mostrano una morfologia e tratti comportamentali tipici degli animali giovani (neotenia), caratteristica questa che fa emergere il sistema di care-giving (prestare le cure) nei proprietari. L’uomo e il cane godono l’uno della compagnia dell’altro trovando mutuo supporto anche in situazioni rischiose. La relazione di attaccamento fornisce inoltre il fondamento della cooperazione: noi umani aiutiamo i cani a muoversi nella società moderna, e loro ci aiutano quando manchiamo di specifiche abilità, come i cani-guida per le persone non vedenti. Inoltre, se maltrattati, dimostrano, a volte, sintomi psicologici simili a quelli dei bambini che hanno sviluppato una relazione di attaccamento insicura con la figura di riferimento. Secondo queste ricerche è possibile affermare che una relazione di attaccamento tra umano e cane è presente e si instaura durante tutto l’arco della vita dell’animale. Le ricerche hanno anche dimostrato che i cani possono facilmente adattarsi alla vita in famiglia grazie alle loro abilità di attenzione, alla sensibilità ai metodi comunicativi e al comportamento emotivo umano. In modo simile agli esseri umani, i cani tendono ad esprimere le emozioni attraverso delle vocalizzazioni, e sembrano reagire alle sfumature emotive del pianto e del parlato di noi uomini. Inoltre, eccellono nell’imparare attraverso l’osservazione, e ciò gli permette di seguire le regole della vita domestica. Tutti noi che viviamo con loro li attribuiamo spesso emozioni, assumendo che possano essere felici, tristi, arrabbiati e gelosi, proprio come gli esseri umani. Per anni i ricercatori accademici si sono rifiutati di attribuire emozioni agli animali. Questo atteggiamento sta lentamente cambiando: oggi parlare di emozioni nei cani o in altre specie animali non è più considerato errato (cfr. Giulia Grigi, Uomo e cane: le origini dell’amicizia più lunga del mondo, http://www.stateofmind.it/2015/12/uomo-cane-amicizia). Altri studi hanno però evidenziato come il rapporto con l’uomo possa modificare il comportamento del cane determinando l’insorgenza di problemi comportamentali che compromettono la qualità della relazione. Con l’intento di aiutare le persone e i loro amici a quattro zampe è nata l’associazione Artemide, in cui gli educatori progettano percorsi educativi e sportivi: educazione cinofila, Dog Dance, Huntering, Scent Game, Dog Endurance “Cancamminiamo”, Certificazione “Cane urbano” e Simulazione venatoria sono le attività per creare così la giusta relazione uomo-cane. Seguite le attività di Artemide su www.artemideasd.it.

Gaia Nannicini

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