Il cane e il Bon Ton… a quattro zampe!!

Il programma “Cane buon cittadino” sta prendendo piede in tutto il mondo. Ora anche in Italia.

Il cane e l’uomo collaborano e convivono ormai da migliaia di anni. I primi resti fossili risalgono a circa 14.000 anni fa. L’ uomo ha poi creato le razze operando una selezione in base alla funzione che il cane doveva svolgere. Sono nati così: i cani da caccia, da pastore, da guardia, da difesa e persino da compagnia. In base alla funzione, quindi, cambiano dimensioni, attitudini e carattere: per questo motivo è molto importante informarsi in maniera approfondita prima di scegliere una determinata razza. Per la scelta di alcune di queste razze potremmo essere influenzati  dai media o dalle mode del momento, ma non è detto che siano adatte al nostro stile di vita e alla nostra personalità. Molti centri cinofili offrono consulenze per indirizzare i futuri proprietari nella scelta del cane più adatto a loro.

L’evoluzione della società, l’urbanizzazione e il cambiamento del modo di vivere delle famiglie, avvenuti con velocità frenetica negli ultimi decenni, hanno spesso reso difficile la convivenza e creato situazioni di disagio a volte gravi.

Gli episodi drammatici che hanno visto come protagonisti i cani, soprattutto in ambito domestico, sono stati spesso la conseguenza dell’ignoranza delle più elementari regole di rispetto tra specie diverse e non solo. Tali episodi hanno coinvolto la convivenza con gli animali in città, e spesso il confronto tra le varie idee su come convivere con gli animali in città degenera in risse verbali.

“… Lo scontro tra le due fazioni (zoomani e zoo intolleranti) diviene puntualmente un dialogo tra sordi pieno di rancori e reciproca insofferenza, pertanto gli animali diventano il capro espiatorio dell’incapacità dell’uomo di dialogare con il proprio simile. Il conflitto tra zoomani e zoo intolleranti è uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo di un rapporto equilibrato con gli animali in città” (R. Marchesini).

Il rispetto deriva dalla conoscenza e dalla consapevolezza che il cane è un “essere senziente” e come tale possiede proprie caratteristiche comportamentali e propri bisogni.

La comprensione del normale repertorio comportamentale del cane facilita la socializzazione di tale animale con l’uomo  e con i suoi simili e, quindi, la sua integrazione nella società.

La convivenza tra cane e uomo per essere serena ed appagante deve rispettare la dignità e le caratteristiche di entrambe le specie, per questo è necessario conoscere ed utilizzare un linguaggio comune.

L’educazione al rispetto ed alla civile convivenza è un obiettivo raggiungibile che richiede però strumenti adeguati.

Corsi di educazione possono essere lo strumento di cui avvalersi per far conoscere ai proprietari quali siano i doveri e le responsabilità che derivano dalla scelta di convivere con un cane , nonché le esigenze etologiche ed il linguaggio del proprio compagno a quattro zampe al fine di evitare errori di educazione, di impostazione della relazione e di comunicazione che possono essere causa di problemi.

Dal 1989 l’American Kennel Club (simile la nostro E.N.C.I.) porta avanti il programma “Cane Buon Cittadino” (C.G.C.- Canine Good Citizen).  Sulla base di questo negli ultimi anni 14 stati americani hanno deliberato leggi specifiche per rendere ufficiale tale programma, dando alcuni vantaggi a questi cani come accessi in negozi, l’uso dei mezzi di trasporto pubblici, l’ingresso in uffici della collettività, particolari condizioni di assicurazioni e molti altri, oltre a diffondere il concetto di come questi soggetti siano “realmente” dei  buoni cittadini. Prendendo spunto dal  testo americano molti stati al mondo, tra cui, Inghilterra, Australia, Giappone, Danimarca, Svezia, Canada e Finlandia, tenendo in considerazione le particolarità nazionali di sensibilità, costume e cultura specifica, hanno sviluppato  programmi simili.

Dal 2009 anche in Italia sono nati programmi simili sotto le veci dei vari enti sportivi (“Cane Urbano” – CNS Libertas; Buon Cittadino a Quattro Zampe – FICSS) ancora però poco diffusi o  sconosciuti sia dai cittadini che dalle istituzioni pubbliche.

L’assioma di partenza è: “Il cane deve essere considerato membro rispettabile della comunità nella quale vive e quindi deve comportarsi come tale …”(C. Sgarbi)

Tutti i cani per partecipare alla prova devono essere ben curati, in salute, correttamente vaccinati ed essere iscritti all’anagrafe canina (microchip o tatuaggio). Tutti i cani, giovani o vecchi, maschi o femmine, meticci o di razza pura, grandi o piccoli possono partecipare. Tutti i cani che superano il test ottengono una “certificazione” con la quale si dichiara che sono “rispettabili” membri della comunità poiché con il loro comportamento non creano e non creeranno problemi alla cittadinanza.

Il programma non è una competizione, non esiste una graduatoria e, se il test non viene superato, il binomio può ripresentarsi tutte le volte che vuole fino a quando non raggiungerà determinati standard e sarà quindi rispondente ai requisiti richiesti. In Italia il test è costituito da una serie di prove (10-14), che possono essere eseguite in qualsiasi ordine,  secondo quanto stabilisce il giudice. Tutti i cani che ringhiano, mordono, attaccano o cercano di farlo durante le prove o in attesa di farle vengono allontanati. Tutti i proprietari che colpiscono, calciano, malmenano i loro cani o si comportano in maniera poco sportiva, o trattano duramente i cani vengono congedati. Vari sono i gradini del test. Comportamento del cane all’interno dell’autovettura: il cane dovrà dimostrare la capacità di saper attendere senza eccessiva agitazione ma mantenere un atteggiamento tranquillo. Discesa dalla vettura: il cane dovrà restare tranquillo all’apertura dello sportello o portellone per consentire al conduttore di mettere il guinzaglio e attendere il comando di quest’ ultimo per scendere dall’auto in tutta sicurezza. La passeggiata: il binomio deve dimostrare che il cane va a passeggio con l’uomo e non viceversa. La panchina:  il cane deve dimostrare di avere ricevuto un’ educazione ai comandi di base “seduto”, “terra”, poiché il conduttore si siederà su una panchina e il cane potrà essere messo in posizione di seduto o terra mantenendo un atteggiamento tranquillo senza dare segnali di disagio o irrequietezza. Ingresso in un locale pubblico: il cane dovrà dimostrare di sapersi  comportare all’interno di un locale pubblico (negozio, bar etc..) senza agitarsi o interessarsi eccessivamente a ciò che gli succede intorno. Il cane deve dimostrare di avere un atteggiamento appropriato in presenza di un altro cane: due padroni si incontrano con i rispettivi cani al guinzaglio si salutano, si stringono la mano ed hanno una breve conversazione. I cani devono aspettare tranquillamente, non fare nulla che interrompa la conversazione e non mostrare un eccessivo interesse né giocoso né pauroso/aggressivo l’un l’altro. Incontro con un ciclista, persone che fanno jogging e rumori urbani: il cane deve dimostrare la sua abilità nel dominare gli eventi improvvisi. Un uomo che corre , una bicicletta che passa, un rumore improvviso (clacson), un oggetto che casca vicino, un grido. Il cane non deve essere preso dal panico, correre, scappare, mostrare aggressività, rincorrere ma solo avere un tranquillo interesse per  quello che accade. Utilizzo della museruola in ambiente affollato: il cane supererà un gruppo di persone che faranno confusione indossando la museruola, dovrà dimostrare di tollerare quest’ultima e non agitarsi per la presenza di molte persone che potranno sfiorarlo o urtarlo. Manipolazione: il cane dovrà dimostrare di accettare la manipolazione da parte di un estraneo (simulazione visita veterinaria) senza intimorirsi o dare segni di aggressività. Il test si svolge necessariamente nella realtà cittadina in modo da non dover mimare le situazioni possibili in una città ma viverle direttamente. Un cane con un comportamento corretto ed educato è ben accetto nelle varie strutture e nei diversi esercizi commerciali. In questo modo potrà seguire il proprietario in diversi luoghi con minori difficoltà nella gestione quotidiana e nei momenti di svago. Il proprietario che ha una gestione responsabile del proprio animale, ad esempio il fatto di tenerlo al guinzaglio o di raccogliere le deiezioni  durante il tragitto, aiuterà certamente a smorzare gli attriti con gli altri cittadini e le amministrazioni locali. E’ importante che il cane sia abituato a tutte le manipolazioni in modo da innalzare il livello di tollerabilità anche in caso di manipolazioni impreviste da parte di terzi, aumentando la sicurezza pubblica e l’incolumità domestica. L’insegnamento corretto ad indossare la museruola fa si che l’animale non sia sottoposto a stress considerando l’obbligo di questa secondo i termini di legge. La lunga strada che porterà ad una serena convivenza tra cittadini cinofili e non, deve necessariamente passare attraverso l’educazione del cane e del padrone e se questa verrà “certificata” e riconosciuta ufficialmente potrà essere un passo avanti verso l’obiettivo.

Gaia Nannicini

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