Dolce rubacuori….Il setter inglese

IDENTIKIT e CLASSIFICAZIONE FCI

Gruppo: 7 cani da ferma

Sezione: 2 cani da ferma britannici e irlandesi

Sottosezione: 2 tipo setter

Nome originale: English Setter

Nazionalità: Gran Bretagna

Altezza al garrese: Maschi 56-63 cm; Femmine 54-60 cm

Peso: da 20 a 30 kg

È una razza di origine molto antica, già nel 1500 il Conte Leicester utilizzava questo cane nelle battute di caccia. Originaria dell’Inghilterra questa razza venne affinata intorno al 1808 da sir Edward Laverack dopo un’accurata selezione a partire da vari ceppi genetici preesistenti in terra d’albione. In seguito la razza venne conservata e ne venne promossa la diffusione ad opera di sir Purcell Llewellin e di William Humphrey. È sicuramente il più bello tra tutti i cani da ferma, molto dolce e mite, adatto sia alla compagnia ed eccellente per la caccia (sia da riporto che da ferma). Infatti il nome stesso deriva dalla predisposizione del cane di flettersi in vicinanza della preda. Il nome deriva dal verbo to set (puntare) e non to sit (sedersi) come molti credono.

Il setter Inglese è un mesomorfo leggero, unisce alla potenza, senza pesantezza, l’eleganza delle forme; il suo aspetto denota grande facilità di movimenti, muscoli lunghi, ossatura non troppo forte. Il setter ha un aspetto particolarmente gradevole. Il colore del manto ha spesso una serie di sfumature che contribuiscono ad esaltarne l’estetica, e può essere molto variabile: bianco e nero tendente al blu (blue belton); bianco e arancio (orange belton); bianco e marrone (liver belton); tricolore (bianco a macchie scure e focature).  La testa è lunga, asciutta, leggera. Il cranio ha lunghezza uguale a quella del muso. La calotta del cranio è leggermente convessa; gli assi cranio facciali sono paralleli, lo stop accentuato ma non brusco. Gli occhi sono grandi di color nocciola più scuro possibile, ma sono tollerati anche nocciola chiaro nei soggetti dal manto bianco-arancio e bianco-fegato. Lo sguardo è sempre dolce, attento, vivace. Le orecchie sono attaccate basse, pendenti senza scostarsi dalle guance. Il dorso è retto, il rene muscoloso e ben arcuato, gli arti sono in perfetto appiombo. La coda è inserita alta: grossa e robusta alla radice, si assottiglia fino alla punta; è portata piuttosto bassa, leggermente incurvata a forma di falce rovesciata. Il pelo è fine, stirato, di tessitura sericea, lungo 5-6 cm. Forma frange al collo, alla regione sternale, al margine posteriore degli arti, alle natiche e alla coda. Sottopelo abbondante solo nella stagione invernale.

La velocità è una delle prerogative del setter che si dimostra un soggetto particolarmente versatile; infatti, durante la caccia, si muove con galoppo morbido e leggiadro, senza esprimere potenza (come il cugino pointer inglese): ciò gli permette di esplorare in breve tempo gran parte del territorio disponibile, grazie anche ad un’elevata resistenza alla fatica.

È allegro, vivace, affettuoso, molto attaccato al padrone, dolce e infinitamente paziente con i bambini, buono con gli altri cani, con le giuste precauzioni potrà convivere benissimo anche con gatti, anzi, imparerà ad apprezzarne la compagnia.  Il setter inglese è un eccellente cane da ferma, diffusissimo in tutto il mondo, ma è anche molto impiegato come cane da esposizione, ed e un ottimo cane da compagnia purché gli sia garantito il necessario movimento anche in libertà.

È adatto a padroni dinamici, amanti della vita all’aria aperta, ai quali non pesi trascorrere del tempo in campagna, inoltre, ha una sensibilità particolare, riscontrabile nei suoi occhioni dolci, un animo delicato che richiede una certa gentilezza nell’approccio, se proprio non si riesce a rinunciare all’ozio, ci si potrebbe orientare su un soggetto anziano (almeno otto o nove anni), che non ha bisogno di corse a perdifiato quotidiane, solo passeggiate rilassanti; i canili sono pieni di Setter abbandonati o persi in cerca di casa, anche e soprattutto cani anziani, che aspettano solo il calore di una famiglia. (https://italiansetterrescue.com/ ;https://www.facebook.com/ItalianSetterRescueOnlus/)

Il setter inglese è un cane robusto, ma deve essere posta particolare attenzione alla cura delle orecchie, perché è facile che vi si insinuino corpi estranei. Uno dei maggiori problemi di salute del setter inglese è la propensione alla sordità congenita. Il 2,1% dei cani di questa razza sono sordi da entrambe le orecchie e il 10,3% da un orecchio. Un altro problema piuttosto comune è la tiroidite autoimmune, che si riscontra nel 27,4% degli esemplari.

Per approfondimenti:

http://www.societaitalianasetters.org/

http://www.setterclub.it/

https://www.facebook.com/setterclub.it/

Per adottare un esemplare:

https://italiansetterrescue.com/

https://www.facebook.com/ItalianSetterRescueOnlus/

Riferimenti bibliografici

Rossi Valeria, 342 Cani di Razza. Tutte le razze riconosciute dalla Federazione Cinologica Internazionale, Milano-Firenze, De Vecchi, 2014, quinta ristampa;

Rigolli Giada (a cura di), Setter inglese: forza e delicatezza, articolo pubblicato su QZLife.it http://www.qzlife.it/cani/setter-inglese-forza-e-delicatezza/

Hits: 937

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi