Coronavirus, insieme ce la faremo

Una nuova, grande emergenza sta sconvolgendo il nostro Paese. Un nemico invisibile che possiamo combattere con poche e semplici regole da applicare nella quotidianità. E seguendo le indicazioni ufficiali degli organi preposti

Possiamo vincere, se rimarremo uniti nelle difficoltà, studiando e affidandoci alle fonti ufficiali sanitarie ed evitando le fake news. Ma cos’è il coronavirus? O, meglio, i coronavirus (CoV)? Sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome), e sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie. Sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi nella popolazione. Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo, come quello denominato provvisoriamente all’inizio dell’epidemia 2019‐nCoV, mai identificato prima di essere segnalato a Wuhan, in Cina, a dicembre 2019. Nella prima metà del mese di febbraio l’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), che si occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.), ha assegnato al nuovo coronavirus il nome definitivo: “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2” (SARS‐CoV‐2), “fratello” di quello che ha provocato la Sars (SARS‐CoVs), da qui il nome scelto di SARS‐CoV‐2. Sempre nella prima metà del mese di febbraio (precisamente l’11 febbraio) l’OMS ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID‐19 (CO‐rona VI‐rus D‐isease e anno 2019). I sintomi più comuni includono febbre, tosse, gola infiammata, naso che cola, difficoltà respiratorie, nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Raramente può essere fatale. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre‐esistenti, quali diabete e malattie cardiache. Per limitare la diffusione del contagio, è sufficiente seguire poche e semplice regole, come illustrato negli allegati Per approfondimenti si veda il sito ufficiale del Ministero della Salute www.salute.gov.it.

Tratto da Omnibus 28, febbraio 2020

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