Chi ha paura dei pipistrelli?

Nonostante godano di poca popolarità, in realtà i pipistrelli sono animali affascinanti e straordinari, gli unici mammiferi in grado di volare grazie alle loro peculiarità.  

Con l’esplosione della pandemia di Coronavirus, sono state formulate molte teorie sul possibile sviluppo di questa letale malattia. Tra queste, ancora oggetto di studio da parte della comunità scientifica, pare che il virus 2019-nCoV, comparso in Cina, e che pare abbia comuni denominatori con il virus della Sars, sia stato trasmesso da alcuni animali, tra cui i Pipistrelli. Proviamo a conoscerli meglio.

Le leggende popolari e determinati filoni della letteratura (a cominciare dal Dracula di Bram Stoker) hanno trasformato questi animali in mostri pericolosi, creature demoniache che vivono nelle tenebre, pronte a far male agli esseri umani e agli altri animali. In realtà i Pipistrelli sono per lo più innocui, e sono gli unici mammiferi in grado di volare. Molti sono cacciatori notturni (da cui il nome latino vespertilio, da vesper, “sera”, e prima ancora in greco nykterís, da nýcs, cioè “notte”), come il Pipistrello comune (► Pipistrellus kuhlii o Pipistrellus pipistrellus), e possono librarsi in volo grazie ad una membrana tesa fra le dita degli arti anteriori, allungate e sottili. Sono diffusi in tutto il mondo, soprattutto nelle regioni tropicali, e sono prevalentemente insettivori, anche se esistono specie che si sono adattate a nutrirsi di frutti, piccoli vertebrati e perfino pesci, nettare o sangue. Le specie notturne possiedono un efficiente sistema di orientamento nel buio, attraverso l’emissione e la percezione di ultrasuoni, la cosiddetta ecolocazione: mentre il pipistrello vola, emette in continuazione ultrasuoni e calcola la distanza, la forma e le dimensioni degli oggetti, ascoltando il ritorno delle onde sonore, riuscendo così a localizzare e catturare una falena, di evitare di schiantarsi contro un albero e di sfuggire al tentativo di predazione. Esistono quasi mille specie di pipistrelli, sparse in tutto il mondo, che rappresentano circa il 20% di tutti i mammiferi viventi.

Tante specie

Ma vediamo alcune specifiche delle specie. I Chirotteri (dal greco chéir, cheirós, “mano”, e pterón, “ala” ► Chiroptera) sono un ordine di Mammiferi Placentati, provvisti di arti anteriori che nel tempo si sono profondamente modificati e adattati al volo, con coda, spesso presente, ma mai troppo lunga e sorregge l’uropatagio, una  membrana che si estende fino agli arti posteriori e svolge funzioni ausiliarie al volo. Possiedono una dentatura piuttosto variabile, ma comunque formata da denti aguzzi, simile a quella degli Insettivori. Sono animali generalmente poco prolifici: la femmina partorisce un solo piccolo per volta. Quando riposano assumono una caratteristica posizione a testa in giù, mantenendosi aggrappati a un sostegno con le zampe posteriori. I Chirotteri si dividono in due sottordini i Microchirotteri e i Megachirotteri. Il primo comprende numerose specie di taglia piccola, notturne e prevalentemente insettivore; il secondo comprende specie grandi o medie, diffuse nei paesi tropicali dall’Africa alle isole del Pacifico, e sono spesso diurni e frugivori, i Megachirotteri possono raggiungere un’apertura alare di 170 centimetri: per questo sono conosciuti anche come Volpi volanti, che comprendono più di 160 specie. Altri tipi di pipistrelli si sono evoluti, soprattutto nei paesi tropicali, sviluppando diverse predisposizioni alimentari. I Noctilionidi, ad esempio, sono abili a catturare i pesci volando sulla superficie dell’acqua e ghermendo la preda con le zampe, come il falco pescatore; altri sono nettarivori (Macroglossus e Megaloglossus), forniti di una lunga lingua con cui prelevano il nettare dal calice dei fiori, come fanno i colibrì; altri ancora sono ematofagi, cioè si nutrono di sangue: nei paesi dell’America Latina, mucche e cavalli subiscono comunemente salassi da parte dei vampiri, in particolare da esemplari di Desmodus rotundus, una specie molto diffusa, anche se il maggiore pericolo per gli animali e per l’uomo non è il salasso in sé ma le malattie come la rabbia, trasmissibili dal morso dell’animale. In compenso, nel 2003 si è scoperto il ruolo terapeutico della draculina, sostanza anticoagulante presente nella saliva dei vampiri, attiva contro l’ischemia e la trombosi.

Pipistrelli di casa nostra

In Italia sono circa una trentina le specie individuate, di cui solo la metà in Toscana, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Può capitare di incappare in un pipistrello in difficoltà, ma per soccorrerlo atteniamoci a queste poche e semplici regole, come riportato nella brochure “Primo Soccorso Chirotteri” del Centro Regionale Chirotteri della Regione Piemonte: la prima regola, ovviamente, è contattare quanto prima un veterinario o un Ente specializzato ma, nel caso si debba momentaneamente soccorrerlo, ricordiamoci che i pipistrelli sono animali selvatici, rigorosamente protetti dalla legge (e non possono essere trattenuti in detenzione, ovvero vanno liberati nel proprio ambiente appena guariscono) e non vanno toccati o maneggiati a mani nude perché, spaventandosi, potrebbero mordere; è opportuno raccoglierli con un panno o indossando dei guanti e dar loro da bere, goccia a goccia, un po’ d’acqua con una siringa a cui è stato tolto l’ago; è consigliabile riporre gli animali in una scatola di cartone con piccoli buchi per l’aria, facendo attenzione che la scatola non presenti aperture di diametro superiore al mezzo centimetro perché potrebbero riuscire a fuggire, e lasciare nella scatola un pezzo di stoffa arrotolato nel quale possano nascondersi, circondati da un ambiente tranquillo, senza rumori e dove non vi sia contatto con altri animali. I pipistrelli non costituiscono un pericolo per la salute pubblica: chi ne ospita in casa una colonia non ha nulla da temere, né dagli esemplari, né dalle loro deiezioni. Su grandi depositi di guano di chirotteri, in condizioni di clima caldo-umido (principalmente nelle grotte tropicali), si può sviluppare il micete che causa l’istoplasmosi (Histoplasma capsulatum), ma tale rischio non esiste nel caso dei piccoli depositi di deiezioni dei nostri pipistrelli antropofili, che non determinano alcun problema igienico-sanitario. Tuttavia si ricorda che, come vari altri mammiferi, possono trasmettere all’uomo la Rabbia, anche se si tratta di un rischio assai remoto: in Italia in nessun esemplare è mai stato individuata tale pericolosità.

Riscopriamo questi esseri viventi affascinanti, e impariamo ad amarli e custodirli!

 

Consigli di lettura:

Pipistrelli, di Giuseppe M. Carpaneto – Enciclopedia Treccani dei ragazzi (2006) (http://www.treccani.it/enciclopedia/pipistrelli_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/);  CHIROTTERI, MICROMAMMIFERI, MESOMAMMIFERI, PESCI – Vertebrati del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi di Dino Scaravelli (http://www.regione.toscana.it/documents/10180/70958/testo%20chirott_micro%20mesomammif_pesci/66c3e3f3-63a8-4905-a663-f0740d893202); Primo soccorso Chirotteri, neonati-giovani-adulti (http://www.centroregionalechirotteri.org/download/primo_soccorso.pdf); Draculina Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. https://it.wikipedia.org/wiki/Draculina; Expression of biological activity of draculin, the anticoagulant factor from vampire bat saliva, is strictly dependent on the appropriate glycosylation of the native molecule (https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0304416598000828?via%3Dihub); Dagli animali all’uomo, una folla di virus in circolazione (http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2020/01/24/dagli-animali-alluomo-folla-di-virus-in-circolazione-speciale_8b85b586-68a8-49cc-852c-0936f55bf83a.html)

 

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